Lunedì 29 settembre, la Casetta Blu ha ospitato il secondo appuntamento con L’arte per Ritrovarsi, un format che da spazio alla creatività e alla molteplicità del nostro linguaggio sensoriale.

Cos’è L’arte per ritrovarsi?

L’arte per Ritrovarsi è un format aperto che accoglie linguaggi e percezioni di varia natura” racconta Valentina Romeo grafica e fondatrice di Etimologia Magazine. Continua Valentina Romeo: “La voce dei protagonisti di talk, laboratori e workshop, contribuisce a creare un dialogo completo che permette uno sviluppo di una conoscenza concreta e ampia sull’arte e la cultura. Etimologia Magazine è felice di poter sostenere e raccontare questo format e di essere presente come media partner, diffondendo ogni tassello di questa rassegna di eventi”.

Aeden Russo artista e scrittore descrive il format: “Con Arte per Ritrovarsi miriamo a fare proprio questo: ricongiungere tutte le forme d’arte sotto un’unica voce, quella della libertà. E, come si sente dire spesso, l’unione fa la forza. Ridare nuova linfa a questi spazi del sapere aiuterà sempre di più a riconnettere la nostra società con i suoi valori fondamentali, quelli dettati dalla cultura e dall’esperienza. Non è un mero atto estetico, ma politico, perché non si può discernere dall’esercizio di un’attività o di un potere decisionale riducendosi ad un semplicistico canone di bellezza. L’Arte, quella vera, è politica, vaga nelle masse e le smuove, motiva, rende umane. E se non iniziassimo noi a fare tutto questo, come potremmo mai immaginare un futuro migliore dinnanzi ai nostri cammini? Perciò siate curiosi, consapevoli e attivi, ma soprattutto supportate iniziative culturali come questa per ridare speranza e coraggio all’immensa macchina culturale che potremmo essere.

L’arte a mano a mano

Ed è stata proprio l’arte ad essere protagonista anche nella cornice della Casetta Blu, nel corso dell’evento dal titolo “L’arte a mano a mano”.

Il laboratorio artistico attivo è stato ideato e guidato da Irene Polimeni, counselor e mediatrice teatrale e Daniela Sarica Artista e Body painter che  raccontano:

Il laboratorio aveva l’obiettivo di presentare in forma esperenziale un assaggio delle nostre competenze, artistiche e professionali, all’interno del format “Arte per ritrovarsi”. Rappresenta una nostra visione di intendere proprio il concetto di arte come veicolo di aggregazione e socialità e come simbolo attraverso cui esprimersi e conoscersi.

Daniela Sarica racconta a proposito del laboratorio svolto:

Con Irene Polimeni abbiamo indagato il potere del colore e del gesto come ponte di comunicazione. Il laboratorio di Pittura Interattiva e Creativa, “Arte…A mano a mano”, alla Casetta Blu, non è stata una semplice lezione di pittura, ma un’esplorazione guidata in cui abbiamo invitato i partecipanti a ritrovarsi nell’arte, trasformando le loro emozioni in pittura.

Continua Irene Polimeni:

Abbiamo pensato fosse interessante e più immediato coinvolgere direttamente il pubblico presente come agente attivo all’interno dell’incontro e trasformare l’occasione in un contenitore di sensazioni e riflessioni personali che rappresentasse in forma simbolica il caleidoscopio delle modalità e delle possibilità di esprimersi e di intendere l’atto artistico all’interno di un esperienza di questo tipo, dove l’intento è quello di cercare un contatto con l’altro al di là della sfera razionale e puramente verbale.

La tela unica è diventata uno spazio performativo collettivo, una mappa emotiva corale dove le conversazioni e i diversi linguaggi espressivi si sono intersecati in una danza spontanea di pennellate, conclude Daniela Sarica.

Osservare come le individualità si sono fuse, cromaticamente e gestualmente, per un obiettivo comune è stato il vero risultato. L’opera finale è la testimonianza visiva di una fiducia e di un incontro profondo, un promemoria potente di come, anche nel silenzio e nell’astrazione, le nostre storie possono unirsi per creare qualcosa di più grande. Posso dire che l’intento è stato raggiunto, in quanto ognuno, con le proprie possibilità e particolarità, si è sentito invitato a contribuire con la sua presenza e partecipazione, conclude Irene Polimeni.

L’arte e la comunità

Le voci della comunità che si è ritrovata attorno all’arte:

È stato un evento intimo, emozionante, ricco di scoperte e nuovi incontri. La dolcezza di Irene e la professionalità di Daniela si sono fuse perfettamente per dar vita ad una riscoperta del proprio sé, guidando i partecipanti in un percorso di introspezione e abbandono di vergogna e imbarazzo. Un mix perfetto che dimostra come l’arte sia uno strumento potente di unione.

– Elena Biondo –

 

Ogni evento è come tornare a casa: le persone, di fronte alla intimità degli eventi come quello di questa sera, sembrano disarmarsi ogni volta, e condividere la propria interiorità, le proprie fragilità, con molta serenità. La collaborazione, messa in primo piano come hanno fatto Daniela e Irene, è una delle condizioni essenziali da coltivare per il mondo che verrà, e l’arte è uno strumento necessario in questo percorso.

– Roberto Modafferi –

 

L’evento con tema “Arte a mano a mano”, è stato un incontro potente e ricco di connessione. Abbiamo toccato con “mano” il flusso che spinge l’arte nelle sue forme a nascere, non per forza dal talento ma dall’energia che li lega e ci ricorda che non siamo poi così diversi. Il pubblico è diventato parte integrante dell’opera finale, rendendo unico e divertente l’incontro di diverse età, emozioni e sensazioni. La serata ci ha unito anche attraverso la condivisione di un aperitivo con un forte senso culturale, che ha riportato il calore e la forza delle impronte culinarie messicane. L’evento è stato un turbine di riscoperta ed unione, ma anche un momento educativo e di solidarietà. La casetta blu ha fatto da sfondo perfetto nella rivalorizzazione di ciò che la nostra comunità e territorio ci offrono.

– Chiara Gligora –

 

Un frammento di luce in un mondo frenetico: ho avuto il piacere di collaborare con L’Arte per Ritrovarsi, un progetto che promuove la riconnessione emotiva e la convivenza attraverso la bellezza dell’arte, un’occasione per artisti e pubblico di prendersi una pausa, riscoprendo il potere rigenerante dell’arte. È stata un’opportunità unica per dimostrare come l’arte – in ogni sua forma, inclusa quella gastronomica – possa essere un veicolo potente di cultura, emozione e unione. Oltre che la possibilità di portare anche qui un pezzetto della cultura messicana.”

– Paola, Porta Verde

Il grazie della Casetta Blu

La Casetta Blu è molto grata e onorata per aver potuto ospitare questa iniziativa e questa splendida generazione di giovani artisti reggini, che vogliono unire la bellezza dell’Arte alla bellezza del ritrovarsi e dello stare insieme.
Vi aspettiamo ancora, con grande gioia, per continuare a fare esperienze di comunità insieme!
La Casetta Blu vuole diventare sempre più uno spazio di incontro, custode di Memoria e generatore di Sogni, che accoglie e diventa “Casa” per tutte le diverse generazioni che vogliano fare rete e rigenerare insieme il tessuto della comunità territoriale.